La nascita di un bimbo è un momento molto delicato e complesso nella vita di una famiglia poiché le dinamiche e gli equilibri all’interno della famiglia si modificheranno inevitabilmente ed è ancor più difficile da affrontare per il suo fratellino che si trova a fare i conti con molte paure e sentimenti ambivalenti.


Il bambino può reagire in diversi modi, ma ciò che quasi sempre rappresenta una costante per il bambino è la paura di perdere l’esclusività nel rapporto coi genitori, cioè, tradotto in termini concreti, la paura di non essere più al centro dell’affetto e delle attenzioni dei genitori.
È infatti naturale che il bambino abbia paura di perdere in qualche misura l’amore e l’attenzione dei genitori e che sperimenti quel sentimento di gelosia, spesso temuto dai genitori.

“Il geloso non teme di perdere l’amore (come erroneamente si crede), ma si rifiuta di perdere l’esclusività del rapporto amoroso. Così il bambino vuole che la mamma voglia bene solamente a lui, e non anche al fratello, non comprendendo che ciò non comporta perdere il suo amore. La gelosia inoltre si nutre della pretesa di bastare affettivamente all’altro. La persona gelosa pretende inconsapevolmente di “essere tutto” per l’altro, di colmare con la propria presenza tutti i bisogni affettivi della persona amata.” (Dott. Maria Raffaella Aloisio)

Sono reazioni naturali o preoccupanti?

Anche quando il bimbo si dimostra tranquillo o contento per la nascita del fratellino non dobbiamo credere che non abbia comunque paura di essere escluso…avere paura e sentire gelosia è inevitabile per ogni bambino quando sta per nascere un fratellino!

Ogni bambino ha una sua reazione a seconda dell’età e del carattere: quel che è certo è che il bimbo è alle prese con sentimenti molto ambivalenti.

Ci sono bimbi che manifestano indifferenza per punire la mamma e per evitare delusioni e guardano al fratello con distacco, e ci sono bimbi che si aggrappano e avvinghiano alla mamma manifestando continuamente bisogno di rassicurazione, coccole, contatto fisico, etc.
Ci sono poi bimbi, soprattutto i più piccoli, che reagiscono con rabbia (calci, urla, capricci, crisi di nervi, scoppi di rabbia improvvisi, proteste, etc.).

Cosa può fare il genitore? Ecco qualche suggerimento per aiutare il primogenito a superare questa fase.

Prima di tutto accogliere e accettare la reazione specifica del proprio bambino piuttosto che ignorare, ostacolare o condannare le sue emozioni.
Comprendere il disagio emotivo non vuol dire accettare le sue pretese di esclusività.
Vuol dire innanzitutto parlare con lui delle sue emozioni contrastanti e cercare di fargliele esprimere senza soffocare le reazioni di gelosia.
Il bambino ha diritto di provare gelosia, tristezza, amore, tenerezza e desiderio di protezione per il bimbo nato, ma anche rabbia per non essere più al centro delle attenzioni, paura di perdere l’amore dei genitori, sensi di colpa per la propria rabbia, etc.
E sarà per lui importante che il genitore di fronte a queste emozioni mantenga un atteggiamento affettuoso, accettante, comprensivo e paziente.

Il bambino ha bisogno di tempo per scoprire che l’amore dei suoi genitori anche se condiviso è intenso come prima e per far ciò è importante che il genitore sia attento e rimanga sintonizzato coi bisogni del proprio figlio e sappia essere di conforto.
Rassicuratelo quanto più possibile rispetto alla paura di perdere il vostro amore.

Non condannate le sue emozioni di ostilità…vanno lette come la paura di essere dimenticato, escluso, etc.
I momenti in cui esplode la rabbia sono proprio quelli in cui ha più bisogno della vostra attenzione e conforto e quindi è bene stargli vicino, fargli esprimere questa emozione e accettarla, rassicurandolo del vostro affetto.
Il bambino ha bisogno di tempo per capire che non può compiere atti aggressivi verso il fratello ma ha diritto di provare rabbia senza sentirsi in colpa per questo e i genitori lo ameranno comunque.
Il bambino potrà così imparare ad accettare dentro di sé la coesistenza di sentimenti ambivalenti: amare e desiderare di abbattere.
Non ignorare la sua aggressività ma accogliere la sua rabbia senza concedere atti aggressivi, cioè è importante riuscire a mettere dei limiti al bambino, chiarendo ciò che è permesso da ciò che non è consentito, dandogli così la sensazione che potete contenere la sua aggressività e trasmettendogli sicurezza e tranquillità.

Gli aspetti positivi dell’avere un fratellino.

Molto spesso i genitori si preoccupano di quale possa essere la reazione emotiva e comportamentale del proprio bimbo alla nascita del fratello.
Hanno paura che il figlio sia geloso (cosa spesso vista in un’ottica negativa) e a volte vivono intensi sensi di colpa verso il più grande senza sapere che per il fratello maggiore sperimentare gelosia e la sofferenza ad essa connessa e trovare modalità per superarla costituirà sicuramente un arricchimento per la sua vita affettiva…
col tempo il bambino potrà accorgersi e verificare che nonostante le sue enormi paure iniziali l’amore di mamma e papà per lui è ancora intenso e questo potrà esser per lui fonte di grande sicurezza e serenità se il bimbo viene aiutato dai genitori ad accettare e a gestire l’ambivalenza delle sue emozioni.
Inoltre è vero che forse dal punto di vista pratico il bambino avrà qualcosa in meno (quantità di attenzioni) ma guadagnerà molto dal punto di vista umano e affettivo perché avere un fratello per il bimbo vuol dire poter condividere esperienze e emozioni, vuol dire imparare a stare con gli altri, sperimentarsi e confrontarsi con un coetaneo, imparare a negoziare, competere, aiutare, cooperare, condividere, sostenere, e vuol dire maturare perché il bimbo non vive più come se fosse al centro di ogni cosa.
Per questi aspetti la nascita di un fratello può sicuramente essere considerato un arricchimento.

È CHIARO CHE IN QUESTO PROCESSO UN RUOLO FONDAMENTALE CE LO AVRÀ IL GENITORE AFFINCHÉ IL BIMBO METABOLIZZI IL CAMBIAMENTO SERENAMENTE E RIESCA A SUPERARE LA GELOSIA…in bocca al lupo!

Leggi anche
“Come affrontare l’arrivo di un fratellino? Qualche consiglio.”

© Copyright 2013. Tutti i diritti riservati. 24/03/2013
Autore: Dott.ssa Sara Siniscalchi

LASCIA IL TUO COMMENTO QUI SOTTO!


COMMENTI ALL'ARTICOLO:

H.M. SCRIVE:
Salve! Ho lo stesso problema. Ho un bambino di 40 mesi e uno di appena 6. Inizialmente il maggiore sembrava aver "compreso" che l'affetto per lui non sarebbe diminuito e non ha mostrato atteggiamenti difficili da risolvere. Durante l'estate ha levato il pannolino (ma per quasi due mesi gli siamo stati dietro per riuscire a fare la cacca nel posto giusto). A settembre è inevitabilmente entrato alla scuola materna e dopo qualche settimana ha manifestato i primi disagi. Pediatra e maestre mi hanno confermato che si tratta di adattamento alla nuova vita a 4. Ha iniziato a rifare di tanto in tanto la pipì addosso alla scuola, in giro, mentre riposa sul letto o sul divano il pomeriggio. Ora da quasi ormai due mesi invece combattiamo inoltre con una cacca trattenuta nei giorni e mai più fatta nel gabinetto. Quando lo si porta in bagno inizia il pianto disperato ed è capace di rimanere anche venti minuti stando seduto e senza fare nulla. La prima volta, la seconda, la terza si comprende la cosa e si cerca di non arrabbiarsi ...ma è arrivato a farmi sette cambi in una giornata e io, dando di matto, ho persino urlato addosso a mio figlio. Come posso rimediare a questo atteggiamento che di sicuro non lo aiuterò. Tutti mi dicono, prima o poi gli passa...si, ma come posso collaborare con lui? Grazie di cuore.

C.G. SCRIVE:
Ho una bimba di 5 anni e una di 2,5. Grazie per l'articolo, stavo cercando qualcosa che mi aiutasse a fare un po' di ordine. La più grande comincia a manifestare gelosia e possessività verso di me. È veramente difficile scegliere come reagire...a volte non c’è tempo, a volte lo dedichi tutto a lei ma non è abbastanza, a volte la più piccola ha altrettanto bisogno e cerco di dividermi ma non viene mai percepito come sufficiente. So che non esiste un comportamento giusto, "IL" comportamento da adottare, ma mi sembra di navigare a vista in una tempesta piena di insidie nascoste. Vorrei dare sicurezza alle mie bimbe... ma a volte temo di indebolirle con le mie reazioni. Grazie, il vostro articolo mi ha dato alcuni spunti di riflessione.

D.M.V. SCRIVE:
Io ho un bimbo di tre anni e un bimbo di 3 mesi.... abbiamo fatto di tutto affinché il più grande fosse pronto all'arrivo del fratello, lo abbiamo reso partecipe anche quando andavamo dal ginecologo gli abbiamo regalato le ecografie dove si vedeva il viso, gli abbiamo fatto un cartellone e dei regali perché è diventato il fratello maggiore.... ma sembra che ancora non riesca ad accettare il fatto che non sia più da solo.... da tre mesi ha ricominciato a fare cacca nelle mutandine (non ha mai fatto cacca sotto in questo anno neanche all'inizio quando abbiamo tolto il pannolino) pensavo che riuscisse a ritornare nella routin noi gli facciamo fare tutto come prima, giochiamo dopo l'asilo gli spieghiamo che mamma e papà gli vogliamo sempre bene che visto che è più grande può fare più cose del fratello....ora non sappiamo più che inventarci per riuscire di nuovo a fargli fare la cacca al vasino...per favore se avete qualche suggerimento lo accettiamo molto volentieri!!!! Grazie.


Figli timidi e solitari: come comportarsi? Cinque consigli se hai un bambino timido o solitario.Leggi l'articolo

Nove consigli per una crescita più equilibrata e serena dei propri figli.Leggi l'articolo

Come gestire gelosia e reazioni del primogenito quando nasce un fratellino?Leggi l'articolo

Come affrontare l'arrivo di un fratellino? Qualche consiglio.Leggi l'articolo

Tuo figlio odia il seggiolino? Qualche consiglio pratico per viaggiare bene!Leggi l'articolo

Allattamento A Richiesta? Al seno o artificiale? Risvolti psicologici e qualche consiglio!Leggi l'articolo

Come comportarsi nella Fase dei perché? Ecco 5 consigli.Leggi l'articolo

Come comportarsi nel Periodo dei No? 5 passi per affrontarlo nel migliore dei modi!Leggi l'articolo

Insegnare a tuo figlio l’amore per la lettura? I 7 segreti.Leggi l'articolo

Come leggere al tuo bambino? Ecco 7 consigli!Leggi l'articolo

Come favorire il linguaggio nel bambino? Ecco qualche suggerimento!Leggi l'articolo

Bambini e Videogiochi…come comportarsi?Leggi l'articolo

Cosa fare se tuo figlio dice parolacce?Leggi l'articolo

Bambini e sport? Ecco le 5 Regole d’oro da seguire se tuo figlio fa sport.Leggi l'articolo

Come giocare col proprio figlio? 8 segreti per offrirgli il regalo più bello!Leggi l'articolo

I segreti di un buon inserimento al nido o alla scuola materna! Come aiutare il tuo bambino…Leggi l'articolo

Cosa fare quando i bimbi litigano o si picchiano?Leggi l'articolo

Sarà viziato o capriccioso? Quante regole dare ad un figlio e come darle!Leggi l'articolo

Fino a che età è giusto allattare?Leggi l'articolo

Pipì a letto? Cosa fare e come comportarsi!Leggi l'articolo

Come fare per togliere il pannolino?Leggi l'articolo

Incubi notturni?Leggi l'articolo

Come ascoltare efficacemente i propri figli.Leggi l'articolo

I Bambini e la TV?
Quanta e come.
Leggi l'articolo

Lettino o Lettone?Leggi l'articolo

Mangerà abbastanza?Leggi l'articolo

Svezzamento?
9 consigli per gestirlo al meglio.
e-book scaricabile

7 passi per imparare a gestire un bimbo che non dorme. e-book scaricabile

Balbuzie?
7 Consigli super-utili
per aiutare il tuo bambino.
e-book scaricabile

Problemi a tavola con il tuo bimbo?
Come comportarsi per gestire al meglio tuo figlio ed il rapporto con il cibo.
e-book scaricabile

*Nome:
*Cognome:
*Indirizzo e-mail:
*Commenta questo articolo: